Giro d’Italia 2026, Giulio Pellizzari sugli scudi: “Ho avuto buone sensazioni, contento di aver tenuto la ruota di Vingegaard”
Giulio Pellizzari risponde presente alla prima chiamata al Giro d’Italia 2026. Il capitano della Red Bull – BORA hansgrohe stato tra i protagonisti nel finale della seconda tappa, quando ha risposto all’attacco di Jonas Vingegaard salendo verso il monastero di Lyaskovets. L’azzurro è stato brillante e lesto nel portarsi sulla ruota dello scatenato capitano del Team Visma – Lease a Bike. L’azione, che ha visto anche la presenza di Lennert Van Eetvelt (Lotto – Intermarché) è stata poi annullata nell’ultimo chilometro. Pellizzari si è anche lanciato nella volata a ranghi ridotti, ma si è dovuto accontentare del quinto posto di giornata.
Forse il marchigiano pensava di poter vincere in uno sprint a tre, tanto è vero che non ha nascosto il disappunto dopo aver tagliato il traguardo. Tuttavia c’è da tener conto, in senso positivo, della risposta all’attacco del grande favorito. E i segnali sono positivi. “Mi sono sentito bene – conferma Pellizzari ai microfoni di Eurosport nel post-tappa – Finale molto bello in una tappa forse un po’ noiosa. Le gambe sono buone e mi sono essermi difeso. Jonas va davvero forte, ma son contento di avergli tenuto la ruota”.
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